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Con questo articolo Claudia
Rodriquez Il ginseng è nativo dell'Est asiatico e del Nord America. Da migliaia di anni è usato dalle popolazioni di quei luoghi per curare, ma soprattutto prevenire alcune condizioni di malessere. E' usato curare i disturbi del sonno e l'insonnia, fortificare il sistema immunitario, bilanciare il metabolismo, fortificare e depurare l'organismo, prevenire il mal di testa, rafforzare la memoria. Inoltre è utile per curare la sindrome della menopausa nella donna e le disfunzioni sessuali dell'uomo. Del ginseng si usa la radice essiccata, sottoforma di infuso (tea), o polverizzata in capsule o associata ad altre erbe. Alcuni la consumano tagliata a fette condita con miele. Il tea al ginseng si prepara facendo bollire l'acqua in un contenitore non metallico; in piena ebollizione dell'acqua si aggiungono circa 2g di droga essiccata (per droga si intende la parte della pianta che si intende utilizzare, in questo caso la radice) e si riduce al minimo la fiamma. Dopo circa 25 minuti l'infuso è pronto per essere consumato. In base alle preferenze individuali, si può consumare caldo o a temperatura ambiente. Si può conservare l'infuso già pronto per qualche settimana nel congelatore, in modo da averne sempre una scorta. Per essere certi di consumare ginseng puro di alta qualità, è bene acquistare una radice intera piuttosto che dei preparati polverizzati o delle bustine di tea preconfezionate. Esistono diverse qualità di ginseng, suddivise in base al metodo di lavorazione o alla provenienza. Il ginseng bianco e quello rosso si differenziano solo per il fatto che il ginseng rosso è essiccato al sole (o con altri metodi più moderni) e perciò assume questo caratteristico colore, ma i suoi effetti restano invariati. Il ginseng cinese è conosciuto come Panax ginseng, ed è nativo dell'Asia; il ginseng americano è conosciuto come Panax quinquefolius, quindi appartiene allo stesso genere del ginsen cinese, ma è una specie diversa. Contiene qui stessi principi attivi ma in quantità doppia rispetto al ginseng cinese. E' nativo del Nord America come si deduce dal nome. Infine c'è il ginseng siberiano, chiamato Eleutherococcus senticosus. Questo appartiene ad un genere differente dai primi due, ma rientrano tutti e tre nella famiglia delle araliaceae. Il ginseng siberiano è di qualità inferiore rispetto agli altri due, perciò è usato come surrogato. I principi attivi sono dei ginsenosidi (triterpenoidi saponinici). La pianta del ginseng è molto bella. Il frutto è una bacca rossa . La radice ha vagamente la forma di un corpo umano. Secondo alcune filosofie orientali, il ginseng ha effetti benefici su tutto l'organismo grazie alla sua forma “umana”. Per crescere ha bisogno di terreni ricchi di sostanze nutritive.
Questo articolo è puramente descrittivo, e nonostante vengano elencati gli effetti benefici della pianta, non si consiglia alcuna cura. Perciò declino ogni responsabilità per problemi derivanti dall'uso improprio, arbitrario ed inesperto della pianta. Claudia Rodriquez |